Come cambieranno le nostre aspettative verso la casa superata l’emergenza Covid?

Durante il primo lockdown è stato segnato un +29% di richieste di acquisto per abitazioni in campagna o in luoghi isolati. La ricerca della seconda casa ha interessato prevalentemente famiglie con figli in età scolastica, spesso possessori di appartamenti in condomini urbani.

Di contro Il mercato immobiliare urbano è stato caratterizzato dal segno negativo.

La pandemia ha frenato la voglia di vivere in città, in case piccole dove stare il meno possibile. Chi aveva optato per questa scelta ha pagato con maggior disagio le restrizioni.

Oggi c’è una consapevole presa di coscienza verso la qualità della vita con conseguente tendenza ad evadere dai luoghi urbani. Concetti come benessere, protezione e vita sana, sono ridiventati importanti.

Ma come si adegueranno le nostre case?

 

La casa indipendente avrà più valore della casa in condominio.

L’esser riusciti a delocalizzare lavoro e scuola a casa, anche se non perfettamente pronti e preparati, ha portato ad una definitiva libertà da orari e luogo di lavoro. Non saremo più costretti ad orari rigidi e di massa, ma potremo finalmente optare per gestioni ottimizzate e flessibili del nostro tempo lavorativo e ciò manterrà la casa come un luogo importante.

LImportanza degli spazi esterni.

Diventerà fondamentale avere uno spazio esterno, che sia un giardino o anche, per ambienti urbani, un terrazzo vivibile dove potersi prendere cura delle piante oramai addestrate allo sviluppo verticale. Vivere in appartamenti con solo finestre ha inciso fortemente sul benessere psicologico degli occupanti, che si sono trovati completamente isolati dal mondo esterno.

Spazi interni sicuri e facilmente adattabili.

L’emergenza sanitaria ha condizionato l’organizzazione spaziale. Le case, che, spesso in città sono sottodimensionate rispetto agli standard abitativi minimi, oggi ritornano a reclamare i giusti spazi. Il secondo bagno e uno spazio isolato all’ingresso divengono importanti per garantire una maggiore sicurezza sanitaria, consentendo dei filtri per chi giunge dall’esterno. Ora è bene precisare che l’emergenza sanitaria ha incrudito il problema ma di fatto, gli agenti inquinanti che entrano in casa con noi, resteranno tanti ed invisibili anche dopo il Covid; garantire un luogo filtro dove isolare gli abiti che ci hanno accompagnato all’esterno o anche dove igienizzarci al rientro sono una buona abitudine da non perdere.

Adattabilità e flessibilità diventeranno caratteristiche fondamentali. La casa dovrà adeguarsi alle mutevoli necessità di chi la abita, senza il compromesso di lavori lunghi e dispendiosi. Dovrà consentire, con lo spostamento di una parete arredo o di pareti a secco, di mutare forma e funzione. Dobbiamo iniziare a convincerci che case rigide con strutture massive in muratura, non potranno facilmente adattarsi alle nuove necessità. Come pure, dobbiamo convincerci che non siamo più propensi ad adeguarci agli spazi: quanto malessere abbiamo vissuto in appartamenti piccoli dove all’improvviso abbiamo dovuto creare spazi isolati per garantire il prosieguo del lavoro e della scuola per i nostri figli.

Spazi intelligenti.

La Smart Home la casa intelligente sarà la metamorfosi più importante. Gli ambienti dovranno essere riprogettati ed attrezzati tecnologicamente per trasformare i tradizionali impianti in un sistema di gestione digitale, capace di svolgere funzioni programmate e/o facilmente programmabili che ottimizzeranno l’uso degli ambienti alle necessità di chi li abita e garantiranno standard qualitativi e di comfort alti.

La Smart Home sarà chiamata a garantire la giusta qualità luminosa degli ambienti mediante la compensazione artificiale della luce naturale; la giusta qualità dell’aria, con processi di ricambio o anche di sanificazione, il giusto livello di sicurezza a seconda delle persone presenti in casa, sono solo alcuni degli scenari funzionali che andranno ad amplificare il benessere abitativo.

Sono tanti i cambiamenti e non è un caso che oggi, si spera alle battute conclusive di questa emergenza sanitaria, sono tante le opportunità di intervento grazie a bonus ed incentivi statali. Il superbonus 110% primeggia su tutti per le concrete opportunità di miglioramento del patrimonio edilizio abitativo. Se la nostra casa è vecchia o ammalorata possiamo ricorrere all’abbattimento ed alla sua ricostruzione  www.irondom.it

Per tutti gli altri casi possiamo pensare di migliorarla sismicamente, energeticamente e renderla tecnologicamente evoluta. www.duosystem.eu

Attenzione però questi sono interventi non sempre possibili se ricorriamo a metodologie costruttive tradizionali, sono invece possibili e garantiti se ricorriamo a tecnologie costruttive a secco. È quello che da diversi anni facciamo noi, con il nostro sistema IRONDOM STEEL FRAME.

Fermamente convinti che la casa deve essere costruita o migliorata secondo metodologie innovative e controllate, capaci di garantire le prestazioni in ogni loro aspetto. Amiamo dire che la casa al pari di una macchina deve essere costruita in fabbrica, sul cantiere deve essere semplicemente montata.

Tempi certi, prestazioni certe e costi certi, questo il nostro progetto pronto per la TUA e la NOSTRA CASA DEL FUTURO.

Team Ricerca & Sviluppo Irondom